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Casa maternità L’AMACA - Nascere con dolcezza

SHORTLIST

Cosa facciamo?

La casa maternità è un luogo con caratteristiche di una normale casa, dove la nascita e la genitorialità sono rispettate come eventi naturali, fisiologici, bio-psico-sociali; è un centro sul territorio che valorizza la donna, per accompagnarla e promuovere la sua salute; è un riferimento per le donne con gravidanza e parto fisiologici; è un luogo sociale, dove si creano reti di solidarietà.

Il parto naturale rappresenta una delle vette dell’esperienza umana e si costruisce: curando la naturalità della gravidanza, favorendo l’equilibrio psicofisico della donna, la sua partecipazione attiva, potenziando le sue risorse, rispettando il suo diritto all’autodeterminazione, unendo le sue competenze innate a quelle professionali dell’ostetrica, per un parto positivo, un buon attaccamento con il neonato, il coinvolgimento del partner e una socializzazione della maternità.

L’OMS nel 1985 dichiara che​ “il parto deve avvenire al livello di assistenza più basso compatibile con la sicurezza” e che “la donna deve avere la possibilità di partorire in un luogo che sente sicuro, al livello il più periferico possibile in cui sia possibile fornire assistenza appropriata e sicurezza, in ordine tali luoghi possono essere: la casa, la casa maternità, l’ospedale.”

La casa maternità che sogniamo si chiama “L’Amaca”: è un ambiente accogliente e intimo, con un appartamento per nascere, stanze per consulenze ostetriche, sala “comunitaria” e spazio nel verde dedicati alle attività sociali delle famiglie.
Le famiglie nella casa maternità L’Amaca sono protagoniste del proprio viaggio; la futura mamma può essere accolta e dare alla luce il proprio bambino nel rispetto dei propri desideri e della propria cultura.
La casa maternità è un’estensione della casa di ogni famiglia: una casa di tutti e per tutti, dove vivere e condividere momenti preziosi di vita; è un luogo in cui si potenzia la salute, intesa, come recita l’OMS, “uno stato di totale benessere fisico, mentale, sociale”.

Chi siamo?

Siamo quattro donne di Parma coinvolte in aspetti diversi della maternità e del sostegno alla salute globale della persona, accomunate dal desiderio di dar voce a una comunità femminile più ampia.
Giuditta Marazzi (30/06/’94) e Anna Bertoni (14/01/’88) sono ostetriche specializzate nel parto a casa, nel sostegno post parto, in form. continua sui temi della nascita e sulle emergenze in ambito ostetrico. Entrambe ex scout, Anna è perfezionata in psic. perinatale, è mamma di 3 figli nati in casa ed ha lunga esperienza nell’azienda familiare; Giuditta è attiva nel volontariato e ha conseguito la L. M. in Sc. Inferm. Ostetriche.
Francesca Saccani (14/01/’87) è mamma di 3 figli nati in casa e del progetto sociale Il Nido delle Mamme.
Silvia Vezzani (10/10/’87) L.M. in Economia, figlia d’arte, è attiva nel volontariato internazionale. Siamo unite da amicizia, stima e fiducia reciproca, approfondita in occasioni di volontariato e nella condivisione come mamme ed ostetriche della nascita in casa.

Contatti: Anna Bertoni nnbertoni@gmail.com

Perchè lo facciamo?

BISOGNI e SOGGETTI Gravidanza e nascita sono eventi “critici” nella vita sociale, affettiva e lavorativa di una donna, questa fragilità si riflette sulla famiglia, che deve affrontare il riassetto dei propri equilibri in solitudine. Un buon legame madre-bambino crea salute e l’imprinting per le relazioni future: investire risorse in una BUONA NASCITA ha ampia valenza sociale.

MOTIVAZIONI Con lo slogan “Riprendiamoci il parto”, contestando pratiche invasive e traumatiche, negli anni ‘70 ritorna il modello sociale della nascita, orientato al rispetto della salutogenesi, caratterizzato da continuità assistenziale ostetrica personalizzata, attenzione qualitativa all’esperienza del parto, deospedalizzazione della nascita. Questo modello è ripreso dalle leggi 26/1998, 533/2008 della Regione E-R, che ci rendono libere di scegliere in sicurezza il parto a domicilio o in casa maternità, e hanno permesso al nostro territorio di maturare un patrimonio di esperienza ostetrica che sentiamo il dovere di conservare e tramandare, perché la cultura della BUONA NASCITA possa continuare a donare alla città i suoi frutti.

OBIETTIVI Restituire il parto ai suoi protagonisti; creare un luogo sicuro per la nascita naturale; proteggere la neomadre dalla solitudine; aumentare il coinvolgimento del padre; creare un riferimento per la salute femminile, dal menarca alla menopausa; offrire un ambiente ospitale dove sia possibile diventare quel villaggio di cui ogni bambino ha bisogno per crescere.

Cosa ci aspettiamo?

In Europa la realtà delle case maternità è già molto diffusa, mentre in Italia abbiamo solo 11 strutture di questo tipo. In Emilia-Romagna le donne possono ricevere un rimborso spese per il parto a casa e in casa maternità, la legislazione è dunque pronta ad accogliere il nostro progetto e noi vogliamo offrire al nostro territorio un’opportunità mai sperimentata prima: la possibilità di applicazione completa della legge regionale n.26/1998. Vogliamo che il diritto alla libera scelta del luogo del parto possa essere rispettato e con esso vogliamo offrire: continuità assistenziale dalla gravidanza al puerperio da parte dello stesso team di professioniste in un rapporto di fiducia; un approccio globale orientato verso la salute; una relazione maieutica che restituisca la libertà di scelta, che attivi le risorse endogene nella donna; la partecipazione del partner come alleato e co-protagonista nella costruzione della nuova famiglia; la condivisione tra pari come vera e propria funzione terapeutica di prevenzione, contrasto alla solitudine e di costruzione di legami solidali; il coinvolgimento della comunità cittadina per una nuova visione culturale della nascita.
RISULTATI ATTESI Coinvolgimento nelle attività della casa maternità di 100 famiglie (percorsi di accompagnamento alla nascita, corsi, incontri, rete di solidarietà); accoglienza di 30 parti nell’arco del primo anno di attività; creazione di una rete virtuosa con le associazioni per rispondere ai bisogni del territorio. Nel lungo periodo, crediamo che la casa maternità possa portare alla comunità: maggior soddisfazione delle famiglie rispetto all’esperienza della nascita; una genitorialità più consapevole costruita a partire da buona esperienza di nascita; maggior coinvolgimento dei partner nella cura dei figli; diminuzione della depressione post partum; incremento dell’allattamento al seno; alleanze e reti di solidarietà tra pari e tra generazioni; processi educativi femminili sul proprio corpo e sulle proprie potenzialità.

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