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Trame (tra me e te)

Trame (tra me e te)

Cosa facciamo?

Tessere non significa soltanto predestinare (sul piano antropologico) e riunire insieme realtà diverse (sul piano cosmico), ma anche creare, esprimere la propria sostanza, come fa il ragno che produce la tela da se stesso. Eliade
Trame (tra me e te) è un’opportunità per cominciare a riscrivere la propria storia personale e per darle un significato nuovo e una prospettiva diversa, in termini di autonomia, dignità, crescita, riscatto.
I destinatari del progetto sono le donne migranti non italofone, residenti nel comune di Parma, che vivono situazioni di fragilità sociale e relazionale in seguito ad una mancanza di rete parentale e amicale di appoggio.
Il progetto intende creare un clima di empatia e sostegno attivo attraverso la conoscenza reciproca e la creazione di uno spazio espressivo e interculturale dove proporre laboratori di lingua L2 per un italiano spendibile nel quotidiano e la realizzazione di attività artistiche, creative e manuali che stimolino le competenze di ciascuna partecipante.
Attenzione sarà rivolta anche alla ricerca del lavoro e alla conoscenza dei servizi disponibili nel territorio.
L’incontro con persone con diverse abilità proporrà un contesto nuovo e stimolante dove sperimentarsi attivamente nell’incontro con l’Altro. I soggetti verranno coinvolti nei laboratori creativi ed espressivi, diventando protagonisti: potranno mettere in campo le competenze acquisite nel tempo all’interno delle proprie realtà per uno “scambio di saperi”, creando un intreccio di storie ed esperienze che produrrà una nuova e splendida trama.
Ci auspichiamo che il progetto venga vissuto come luogo sicuro, di incrocio di stimoli, esperienze e risorsa di Comunità.

Chi siamo?

Elisabetta Rosi 30 anni, Michela Prada 32 anni, Valeria Monaco 35 anni.
La scelta di partecipare al bando è stata dettata dalla consapevolezza e dalla forza che possono assumere l’interazione tra donne migranti non italofone e il mondo della disabilità: l’intercultura e il tema dell’inclusione sociale.

Ci auspichiamo che la proposta che intendiamo presentare possa avere una doppia valenza, arricchente e formativa, per le parti coinvolte e per la comunità.
Per le donne partecipanti la promozione delle proprie competenze favorendo la partecipazione attiva alla vita sociale e comunitaria, per le persone con diversa abilità come stimolo all’apertura e all’accoglienza, per la comunità locale per promuovere accoglienza e solidarietà con uno sguardo nuovo.

Il gruppo promotore è così formato: Valeria Monaco, educatrice presso un centro giovani di Parma, con particolare interesse alle relazioni e alle dinamiche multiculturali; Michela Prada, educatrice presso un laboratorio socio occupazionale per disabili adulti nella provincia di Parma, sostenitrice di attività di integrazione e sensibilizzazione alla cultura della diversità; Elisabetta Rosi, educatrice di sostegno e di servizi servizi extra scolastici nei territori della provincia di Parma e Reggio Emilia, da sempre impegnata in una dimensione di inclusione sociale e multiculturalità.

Contatti: Michela Prada pradamichela@gmail.com

Perchè lo facciamo?

Il progetto intende favorire l’inclusione e l’integrazione dei destinatari per favorire la partecipazione attiva alla vita sociale e comunitaria di soggetti considerati più a rischio di marginalità causa fattori di rischio inerenti a condizioni di fragilità sociale, culturale o familiare.
Il coinvolgimento di persone con diversa abilità a fianco di donne provenienti da diversi paesi e culture, intende riconoscere, affermare e conferire dignità alle differenze e alle specificità che diventano un punto di forza per il singolo, il gruppo e la comunità intera.
La particolarità del progetto è la doppia valenza arricchente e formativa per le parti coinvolte: per le partecipanti (donne migranti) l’affermazione della propria identità, la creazione di reti sociali di riferimento, la promozione delle proprie e l’acquisizione di nuove,in un contesto relazionale dinamico, vivace, “diverso dal solito” e protetto dove sperimentarsi attivamente; per le persone con diversa abilità come stimolo all’apertura e all’accoglienza, mettendo in pratica le competenze acquisite nel tempo (es. laboratorio cucito, riciclo creativo) e trarre dall’attività motivazione, energia e fiducia in sé con riflessi positivi sulla quotidianità.

Cosa ci aspettiamo?

La multiculturalità è una caratteristica della nostra società. Il dialogo interculturale è un concetto fondamentale che implica interazione, comunicazione e trasformazione della società. Il progetto vuole assumere un carattere di promozione e inclusione delle diverse culture presenti e delle diverse abilità sul territorio. Si vuole agire in termini di intercultura come promozione della capacità di convivenza costruttiva, ponendo l’accento sulla ricerca di un benessere comune: la diversità, elemento di forza, diventa valore e risorsa positiva per la crescita delle persone e della Comunità. Vorremmo creare un processo inclusivo di socializzazione che proietti la donna migrante non italofona nella dimensione sociale intesa come partecipazione attiva alla vita sociale all’interno del quartiere, della città, della comunità locale: crediamo fortemente che inclusione implichi l’opportunità di essere cittadini a tutti gli effetti. Agire sul territorio concretamente, ovvero, creare occasioni d’incontro, scambio, conoscenza, condivisione, formazione e dialogo in grado di coinvolgere le realtà del territorio attraverso proposte che sappiano creare le condizioni ideali per la costruzione di relazioni positive e di riferimento. L’intento del progetto è quello di favorire la capacità di interazione con il contesto e l’ingresso al mondo del lavoro, attraverso percorsi di educazione per adulti su lingua italiana e formazione professionale e all’impiego all’imprenditorialità e dove è possibile in collaborazione con gli enti del territorio (ON/OFF). Maggior consapevolezza sui servizi offerti alle donne migranti da parte del territorio di Parma attraverso azioni mirate di promozione, partecipazione attiva e sensibilizzazione per una maggiore integrazione nel tessuto sociale della città, del quartiere con l’obiettivo di far vivere esperienze formative volte all’acquisizione dei competenze.

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