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Guide Junior: alla scoperta del patrimonio dell'Appennino

SHORTLIST
Guide Junior

Cosa facciamo?

Il progetto mira a sostenere e occupare in modo costruttivo i giovani locali aprendo loro spazi e occasioni partecipativi ai processi di sviluppo del loro territorio.
Spesso, un po’ data l’età e un po’ data la scarsità di occasioni nel contesto montano, non è facile coinvolgere i giovani adolescenti in attività propositive.
Il progetto “Guide Junior” – da attuarsi con le scuole e attraverso la collaborazione di partner esperti quali un’antropologa, un’insegnante di teatro, un geologo, un operatore forestale e un gruppo di guide GAE – vuole creare un gruppo di giovani adolescenti in grado di accompagnare i turisti in escursioni alla scoperta delle ricchezze culturali e paesaggistiche di questo tratto di Appennino.
L’obiettivo è sviluppare la capacità di assunzione di responsabilità verso un luogo vissuto sin dalla nascita e, per questo, spesso dato per scontato. Si vuole innescare un senso di appartenenza dettato dalla conoscenza diretta, affinché i giovani della comunità possano iniziare a guardare il loro territorio con occhi nuovi.
Parallelamente alla riappropriazione dello spazio in cui si vive, attraverso elaborazioni creative e processi collettivi di formazione, si attiverà una collaborazione intergenerazionale, contrastando in modo innovativo le frequenti situazioni di disagio giovanile.
Il progetto darà altresì ai giovani la possibilità di proiettarsi in un futuro sostenibile nel loro paese, dove poter immaginare di restare per costruirsi una vita a partire dalle risorse che la montagna stessa offre, provando in parte ad ostacolare il fenomeno di spopolamento di cui soffre il territorio montano.
Il progetto sarà affiancato da un videomaker che realizzerà un documentario dell’iniziativa e che verrà regalato in una chiavetta usb ad ogni “Guida Junior” insieme ad un attestato: siamo certi che rivedersi immersi nelle loro attività sarà per i ragazzi un ulteriore incentivo a prendersi cura, anche in futuro e di propria iniziativa, del territorio in cui vivono.

Chi siamo?

Alice: 34 anni, laureata in scienze naturali e in scienze ambientali, dal 2018 è anche Guida Ambientale Escursionistica iscritta ad Aigae e organizza numerose attività di educazione ambientale.
Elisa: 32 anni, insegna teatro come strumento per scoprire se stessi; nel 2017 si trasferisce in Appennino – a Berceto – e collabora con vari enti locali per creare progetti in grado di stimolare la vita culturale del borgo.
Nicolas: 28 anni, segretario dell’Associazione Karate-doFunakoshi Italia, vice presidente vicario dell’Avis sez. Comunale di Berceto, volontario presso la sede di Croce Rossa Italiana a Berceto e consigliere comunale con delega alle associazioni del territorio. Crede fortemente nel valore dell’Appennino come luogo in grado di ristabilire i tempi di vita naturali dell’uomo.
Tre giovani diversi, ma con uno stesso sottosuolo valoriale: l’importanza della formazione dei giovani e la valorizzazione del territorio Appenninico che, citando Paolo Rumiz, reputano “l’anima dell’Italia”.

Contatti: Elisa Bortolin info.albatrosoffice@gmail.com

Perchè lo facciamo?

Nel nostro contesto montano le occasioni di coinvolgimento dei giovani adolescenti sono del tutto carenti: mancano occasioni di formazione extra scolastica o attività ricreative e ludico sportive, non ci sono locali pubblici differenti dai bar, dove i giovani sono costretti a consumare, rischiando un avvicinamento precoce all’alcool. È presente unicamente il centro di aggregazione giovanile un paio di volte alla settimana.
Parallelamente a ciò, il nostro borgo sta sempre più sviluppando la sua economia sull’attrazione turistica, valorizzando tanto l’ambiente naturale dove è inserito, quanto il patrimonio culturale. Berceto si trova a due passi dal Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, è costruito su un crocevia di importanza strepitosa: sulla via di pellegrinaggio più importante d’Europa (la Via Francigena) e l’inizio dell’Alta Via dei Parchi. La popolazione è sempre più consapevole di questa ricchezza e sta iniziando ad orientare le sue attività economiche all’accoglienza turistica di qualità.
Con il presente progetto si vuole tentare di dare una risposta alle problematiche che gli adolescenti presentano sul territorio, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale locale, riconoscendo alle nuove generazioni passioni e capacità, mettendogli a disposizione saperi nuovi e sviluppando così un genuino senso di responsabilità, promuovendo parallelamente un processo di riqualificazione e cura del territorio.

Cosa ci aspettiamo?

Il progetto “Guide Junior” vedrà un coinvolgimento diretto dei 23 studenti della scuola secondaria di primo grado di Berceto, attraverso attività ludiche ed educative che coinvolgeranno la loro formazione attraverso:
– lezioni conoscitive/intellettuali sulla storia del paese e sulla geomorfologia del territorio;
– lezioni pratiche di cura e manutenzione della sentieristica locale;
– sviluppo delle abilità comunicative personali con lezioni di teatro.
Dunque il primo risultato sarà lo sviluppo di un positivo senso di appartenenza dei giovani nei confronti del loro territorio, attraverso un processo di responsabilizzazione attiva del bene comune. Fondamentale sarà la trasmissione delle conoscenze tramite la collaborazione intergenerazionale, che permetterà la promozione e lo sviluppo delle competenze dei giovani coinvolti e sarà l’occasione per fare rete con i vari enti – turistici e non – del paese. Questo rappresenta di per sé un fattore innovativo per la nostra cittadinanza, che vedrà il coinvolgimento attivo della Pro Loco e delle varie associazioni locali coinvolte insieme agli esercenti, a cui verrà richiesta una condivisione della propria professionalità.
Ci si aspetta inoltre un ritorno positivo in senso di risposte turistiche, poiché l’aspetto innovativo di essere guidati alla scoperta di un territorio da giovani locali rappresenterà un fattore in più nella partecipazione alle escursioni, permettendo così ai giovani di essere soggetti attivi e risorse reali nel percorso di sviluppo e cura della propria comunità.
Altro aspetto innovativo – rispetto la grossa crisi sanitaria dell’ultimo periodo – sarà la possibilità di fare didattica outdoor.
Infine, nel tempo dato dalla proroga del bando, abbiamo avuto modo di confrontarci con alcuni giovani di altri gruppi e abbiamo sviluppato un’ipotesi di rete con “Leggende e sentieri d’Appennino” – con cui potremo avviare una positiva collaborazione, che ci permetterà di estendere l’area dei reciproci progetti.

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